Monologhi.
lunedì 19 marzo 2012
Penso di farne in continuo nella mia mente. Specialmente quando passeggio, quando viaggio e vedo il paesaggio scorrere dal finestrino.
O quando mi sporgo appoggiata su qualche uscio, osservando vite passare per un'istante, sguardi sconosciuti incontrarsi senza sapere nulla lun dell'altro. E' strano, siamo così tanti, con così tante cose da dire ma alla fine della giornata tendiamo ad isolarci, a rimanere da soli con i nostri pensieri. Ritrovandoci nell'essere stanchi di asoltare perfino noi stessi.
Oggi è stata una giornata davvero priva di grandi avvenimenti, ma mi è ignota la ragione per cui provo così tanta stanchezza, nell'animo e nel corpo.
Pensavo di voler fare qualocsa di speciale, di rendere ogni giorno diverso dall'altro creandomi qualche avvenimento, qualche cosa su cui focalizzare la mia giornata. Ma ogni volta sembro non riuscirci.
Non rimandare a domnai quello che puoi fare oggi
Nessuna frase più giusta penso sia mai stata detta, tanto giusta quano difficile da mantenere. E' ormai mezzanotte e per quanto avessi iniziato questo post con l'intenzione di scrivere grandi pensieri che mi erano affiorati alla mente mentre camminavo, non mi rimane che concliderlo qui, essendo essi svaniti nel nulla come granuli di polvere spinti da un alito di vento. Spersi, chissà dove.